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Postato da: Romapedala , alle ore: 10:23
Dal portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile riceviamo e inoltriamo..
Abbiamo inviato la richiesta urgente di un incontro con il Sindaco, dopo la morte di Eva il tema della mobilità ciclistica deve avere un'accelerazione; la sicurezza dei Ciclisti è stata toccata profondamente; serve un segnale Forte da parte dell'Amministrazione Comunale.
Restiamo in attesa di una convocazione, Vi inoltriamo per conoscenza le richieste che abbiamo presentare, per evitare altri incidenti e consentire di vivere la nostra meravigliosa città in Bicicleta; ma in SICUREZZA, chiediamo la collaborazione a Tutti, per raggiungere risultati Certi e sopratutto Veri.
Roma, 10 novembre 2009
Il coordinamento Roma Ciclabile chiede all’Amministrazione Comunale un maggiore impegno nella promuovere l’uso della bicicletta per favorire una mobilità urbana sostenibile. Ricorda che è necessario promuovere molte azioni contemporaneamente per questo obiettivo (dalle infrastrutture, all’intermodalità, alle zone 30, al bike sharing, ecc.). Ricorda a questo fine l’importanza del Piano Quadro della Ciclabilità, che è stato redatto e approvato da molti Municipi, e la necessità rendere subito operativo questo strumento fondamentale. Anche tenendo conto dell’elaborazione in corso del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile, nel quale la ciclabilità deve avere un posto di assoluto rilievo.
Il percorso per la formulazione del Piano Quadro è stato lungo e difficile, ma il risultato raggiunto è molto importante, soprattutto perché è stato il risultato di un lavoro partecipato e condiviso con le Associazioni. Per la prima volta Roma:
- ha un disegno complessivo e organico della rete dei percorsi che andranno realizzati (protetti in varie forme, segnalati) per garantire la sicurezza a chi sceglie di muoversi in bicicletta;
- condivide questo disegno con un ampio numero di associazioni che rappresentano i cittadini e futuri utenti della rete e promuovono attivamente l’uso della bicicletta nella città.
Ora tocca all’Amministrazione comunale fare proprio questo disegno e impegnarsi a realizzarlo. Chiediamo, come primo passo concreto, con urgenza di
approvare il Piano Quadro della ciclabilità in Consiglio Comunale
Anche se l’adesione dei Municipi non è ancora completa, ci sembra importante che il Consiglio Comunale, che rappresenta l’intera città, approvi comunque un Piano fortemente condiviso con i cittadini, che interessa l’intera città. I municipi potranno partecipare attivamente a migliorarne le scelte nelle successive fasi di implementazione e attuazione.
Ricordiamo però che un Piano è efficace soltanto se è accompagnato da una reale
attività di programmazione
La programmazione deve svolgere compiti molto importanti:
a. selezionare le priorità e le sequenze di azioni, sulla base delle risorse effettivamente disponibili. Chiediamo come primo segnale che in ogni municipio si realizzino alcuni interventi significativi del Piano quadro;
b. individuare modalità di finanziamento aggiuntive da combinare alle risorse di bilancio già disponibili (finanza di progetto, sponsor, oneri di urbanizzazione di progetti urbani, quota prevista nelle opere di viabilità dalla L. 366/98 ecc.)
c. prevedere un’attività di monitoraggio e di valutazione sui risultati ottenuti, non solo in termini di opere ma anche di incremento dell’utenza;
d. coinvolgere i portatori di interesse, le associazioni che promuovono l’uso della bicicletta, e i cittadini che abitano i luoghi interessati dalla rete ciclabile;
e. modificare le previsioni contenute nel Biciplan e i programmi, in base ai risultati delle quattro attività precedenti
Per assolvere a questi compiti è importante:
• rafforzare la struttura tecnica di cui dispone il Comune, anche integrandola con risorse esterne appropriate alle esigenze dei diversi compiti da svolgere;
• attivare le procedure per la partecipazione previste dal "Regolamento di partecipazione dei cittadini alle trasformazioni urbane". Attraverso un processo che va dall'informazione, alla consultazione, allo svolgimento di veri e propri incontri di progettazione partecipata, fino al monitoraggio e verifica dei risultati, i cittadini devono conoscere e partecipare direttamente all’attuazione del Piano Quadro, allo sviluppo dei progetti, dalla fase preliminare fino alla loro realizzazione e gestione.
Per questo chiediamo, come da Regolamento, che il X Dipartimento dopo l’approvazione del Piano Quadro individui una U.O. per avviare il processo partecipativo con la costituzione di un tavolo tecnico permanente con le associazioni che attivi le forme di informazione (art.7 del regolamento), di consultazione (ad es. con forum locali, questionari, per municipio, con il documento della partecipazione, come da art.8) e di progettazione partecipata (art.9, come avvenuto per la redazione del Biciplan stesso, da estendere anche per le singole realizzazioni).
Ci rendiamo disponibili ad elaborare insieme agli uffici del X Dipartimento, un protocollo che definisca le modalità per la costituzione immediata del tavolo tecnico, le fasi di partecipazione, e i risultati da conseguire, con gli impegni sui tempi di realizzazione.
Roma, 9 novembre 2009
Maurizio Santoni Portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile
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Categorie: biciplan, coordinamento roma ciclabile

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