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Dal Corriere della Sera

giovedì, 05 novembre 2009

Postato da: sempreoltre , alle ore: 09:29

Grazie al tam tam tra i ciclisti capitolini, la tragica notizia dell’incidente su via dei Fori Imperiali si comincia timidamente a diffondere anche sui quotidiani..

 

Continua a leggere su Corriere.it..

Categorie: storie, sicurezza, rassegna stampa


Commenti
#1    05 Novembre 2009 - 10:18
 
 provo dolore per la morte di eva.
e vorrei esprimere solidarietà per tutte le vittime della strada.
a questo punto si dovrebbe portare in comune, il giorno della manifestazione, una PROPOSTA, una sola, ma concreta:

UNA PISTA CICLABILE DEDICATA A EVA E A TUTTE LE VITTIME DELLA STRADA, con questo percorso: dall’attuale(ma ridicola) pista presente in zona circo massimo si dovrà collegare il colosseo da via di san gregorio, poi via dei fori imperiali, piazza venezia, giù per il teatro marcello e poi si ricongiunge al circo massimo un anello in pieno centro…
....che dite, saranno d’accordo i tassisti romani?
utente anonimo

#2    05 Novembre 2009 - 10:27
 
Più che i tassisti romani ci sarebbe da chiedere se sarà d'accordo la sovraintendenza archeologica (la quale blocca tram, metro, e ogni altra opera pubblica di mobilità sostenibile)...Se venisse fatta spero, per lo meno, che venga fatta con qualità e non due linee di vernice (oggi a tratte scolorite) della ciclabile del circo massimo...Infatti quante volte ci capita di trovare pedoni sul percorso della ciclabile quando accanto c'è la zona marciapiede a loro dedicata?

Alessandro

P.s. condoglianze ai familiari di Eva
utente anonimo

#3    05 Novembre 2009 - 10:35
 
provo solo dolore rabbia e sgomento
ciao eva
utente anonimo

#4    05 Novembre 2009 - 10:48
 
 per legge regionale,con il rifacimento di via dei fori imperiali doveva esser realizzata una pista ciclabile,così non è stato...provo odio verso una politica sorda e muta a queste problematiche. dario
utente anonimo

#5    05 Novembre 2009 - 10:57
 
Transitando in bicicletta, durante i lavori di rifacimento della sede stradale, in via dei Fori Imperiali pensavo:........in questa strada (visto l'ampiezza della sede stradale e dei relativi marciapiedi, nonche' il divieto di parcheggio)si potrebbe realizzare, senza problemi, una sicura e utile pista ciclabile (o in alternativa una dorsale sul marciapiede)....ora apprendendo l'ennesima notizia di una giovane ciclista travolta da un'auto in Via dei Fori Imperiali, si chiamava Eva e aveva 28 anni, mi assale un senso di rabbia, dolore, sgomento e impotenza, sì ,.... impotenza!.
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#6    05 Novembre 2009 - 11:04
 
Vi ricordo che a morire non sono solo i ciclisti
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=79078&sez=HOME_ROMA
E' accettabile tutto questo?
utente anonimo

#7    05 Novembre 2009 - 11:42
 
@6#
Tutte le vittime della strada sono un dramma e un affronto per il rispetto della vita, ma quelle che hai menzionato tu sono cmq da incidente di auto contro auto (il pirata andrebbe apppeso per le OOO a testa in giù), mentre Eva era in bici, non aveva alcuna protezione, era inerme, era utente debole per stessa definizione del Codice della Strada.
E quando a subire sono i più deboli fa ancora più male.
Ripeto TUTTE le vittime della strada vanno ricordate e il loro ricordo deve spingere tutti a essere più prudenti e rispettosi ed é per questo che lo scorso anno si organizzò il Mobility Dai a Colosseo.
Purtroppo eravamo SOLO 200 persone o poco più, segno terribile questo che dimostra ancora una volta che la vita umana (che sia automobilista, scooterista, ciclista, pedone) non vale niente contro la famelica soddisfazione di pigiare sull'acceleratore del feticcio luccicante!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Mamaa

#8    05 Novembre 2009 - 12:01
 
Viviamo in un mondo di ipocrisie, di interessi materiali futili, di falsa moralità, il rispetto per la vita è uguale a zero. Non c'è nulla da fare? No, io non mi rassegno, lottiamo contro una società che come il dio cronos l'uomo divora l'uomo. Condoglianze alla famiglia di Eva. Alessandro.
utente anonimo

#9    05 Novembre 2009 - 17:36
 
@ 4

I vincoli della sovraintendenza hanno valore maggiore della legge regionale perché regolati da legge nazionale, fonte giuridica superiore. Detto molto banalmente...Non è mai stato mai autorizzato niente, a parte il rifacimento dei marciapiedi, in quell'area.
utente anonimo

#10    05 Novembre 2009 - 17:45
 
L'idea di una ciclabile su via dei Fori Imperiali è suggestiva (anche se alcuni inorridirando, ma io mi accontenterei di molto meno: qualche dosso rallentatore o attraversamento pedonale rialzato che ponga fine all'autostrada odierna!
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#11    05 Novembre 2009 - 17:48
 
Quella però è una strada su cui si potrebbe benissimo ricavare una pista ciclabile, su uno dei due lati della strada isolandola tramite cordolo o quegli affari che usano per le preferenziali, senza creare in realtà chissà quali limiti alle automobili o ai bus.

Figuriamoci quante persone in più affitterebbero le bici davanti al Colosseo per arrivare a Piazza Venezia ed al Corso.

ci vediamo stasera.
Bikediablo

utente anonimo

#12    05 Novembre 2009 - 17:55
 
Eravamo un migliaio solo un mese fa e tanti con una storia da raccontare di morte 11/10/09
Le assicurazioni hanno organizzato al Circo Massimo l'evento ... tutti i TG lo hanno riportato...

Ma poi basta coscienza a posto.
Se devo vedere commenti a precedenti discorsi da parte di auto muniti su argomenti per la sicurezza di tutti allora sarebbe meglio emigrare.

Ma io non voglio più una pista ciclabile: voglio andare in bici ovunque sia possibile, perchè gli altri mi rispettano, anche con bambini.

Rivoglio la mia città. La vorrei da subito. Forse ci vorrrà del tempo. Forse questo vogliono le persone che pedalano per Roma.
In nome di un sogno chiediamo TUTTO, non una riserva.

Tutti devono potersi muovere senza tutti questi morti ogni giorno.
La Patente è un porto d'armi, non voglio vietare, esigo rispetto.
L'associazione delle vittime della strada proponeva zone senza segnaletica, dossi da tutte le parti, attraversamenti rialzati: questo vorrei in nome di Eva per non dover piangere morti ogni giorno.

ML
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#13    05 Novembre 2009 - 18:21
 
Dossi, zone 30, autovelox, ciclabili, pedonalizzazioni, tram protetti....

TUTTO SERVE  a voltare pagina,
ma VI PREGO, proprio in ricordo degli occhioni di Eva

C O N C R E T E Z Z A  e armonia !!!

Per me una ciclabile migliora anche la fruibilità e vivibilità urbanistica e la bellezza e godibilità archeo-paesaggistica, ma se poi si punterà a qualcos'altro di CONCRETO va bene lo stesso !!!!

Certamente un' AUTOSTRADA IN MEZZO AI FORI (Cederna) è un anacronismo fetido e isterico fonte di MORTE, BRUTTEZZA, RUMORE, REPULSIONE, altro che monumentalità (peraltro eventualmente valida negli anni'30 con pochisime auto e di fatto pensata come quinta teatrale a PIEDI !!!!)
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#14    05 Novembre 2009 - 19:08
 
Salve,
seguo il vostro blog e visto l'argomento vorrei lasciare una considerazione. Recentemente in Francia ho constatato come nella zona di Avignone pressochè TUTTE le strade urbane ed extraurbane hanno ai lati due belle corsie verdi (un metro o poco più), debitamente segnalate con semplici strisce pitturate a terra e numerosi cartelli di avviso. All'epoca, da profano, (non è molto che mi sono avvicinato al ciclismo, che pratico essenzialmente nel tempo libero) mi sono chiesto perchè questo in Italia non sia possibile, visto che comunque è qualcosa che costa molto poco e certamente migliora di molto la sicurezza dei ciclisti (accompagnato dalla necessaria educazione civica e stradale e da una adeguata dose di corretta prevenzione e sorveglianza). Vi assicuro che in auto (ero in macchina) la continua presenza delle corsie verdi e la riduzione della larghezza delle carreggiate ispirava comunque minore velocità e maggiore prudenza e, comunque, si aveva sempre l'avviso del fatto che un ciclista avrebbe potuto trovarsi sulla vostra strada (fermo restando che esiste gente che riuscirebbe ad essere pericolosa alla guida di qualsiasi cosa ed in qualunque condizione).
Per mestiere (sono architetto) ho dato una occhiata alla normativa vigente (regione Lazio 1990 e nazionale del 1999) riscontrando che nella pratica questa soluzione in Italia è espressamente vietata (i percorsi in promiscuo su carreggiata stradale sono ammessi unicamente "per dare continuità alla rete di itinerari prevista dal piano della rete ciclabile".)
Credo che nessun amministratore sano di mente proporrebbe un percorso promiscuo, al primo incidente avrebbe certamente qualche guaio giudiziario.
Così, in attesa del bengodi garantito dalla normativa, si continua ad andare liberamente in "promiscuo", ma senza alcuna tutela e, in pratica, da abusivi.
Trovo, personalmente, che questa impostazione della normativa sia un vincolo enorme alla diffusione della bicicletta, sia essa mezzo di svago o utile alternativa per il trasporto urbano.
Giusto chiedere piste ciclabili capaci di garantire la massima sicurezza, per le nuove strade e per dovunque possibile, ma se non esiste la possibilità di alternative più realistiche, praticabili ed immediate questa situazione andrà avanti per decenni.
In fin dei conti credo che passare da una sicurezza nulla ad un minimo ragionevole di tutela in poco tempo sia preferibile che attendere in eterno una situazione ideale.
Certamente qualcuno potrebbe dire che in Italia abbiamo la normativa più avanzata d'Europa in termini di sicurezza. Nella realtà, come in tanti altri settori, la differenza tra la normativa Italiana e la realtà delle cose serve solo a dimostrare come sia possibile ampliare all'infinito  la distanza tra la teoria e la pratica.
Saluti a tutti,
Marco
utente anonimo

#15    05 Novembre 2009 - 20:58
 

Spero che domani saremo abbastanza da bloccare Via dei fori

Claudio

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#16    05 Novembre 2009 - 22:10
 
Ora pare brutto fare certi ragionamenti, però mi sento ugualmente di chiederlo:

ma qualcuno conosce nel dettaglio la dinamica? La povera Eva si trovava nella corsia preferenziale o nella parte riservata agli altri veicoli?

Il problema non credo sia l' "autostrada", bensì la mancanza di prudenza nelle ore notture. L'equazione è la seguente: strada libera = accelleratore incosciente. Cosa che invito tutti a non fare...

utente anonimo

#17    05 Novembre 2009 - 22:23
 
....non pare,  E'.
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#18    05 Novembre 2009 - 22:28
 
Finalmente anche la corazzata Repubblica se ne è accorta:
http://roma.repubblica.it/dettaglio/in-memoria-di-eva-la-ciclista-che-sorrideva/1770926
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#19    05 Novembre 2009 - 23:57
 
Era ora che anche Repubblica si accorgesse della cosa. E domani pare ci sarà un articolo anche sull'edizione cartacea.
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#20    06 Novembre 2009 - 00:52
 
PORTIAMO LA FIACCOLATA AL CAMPIDOGLIO
per chiedere LA CICLABILE IN VIA DEI FORI IMPERIALI

assediamolo COME HANNO FATTO I TASSISTI poco tempo fa!
utente anonimo

#21    06 Novembre 2009 - 01:45
 
Per l'anonimo 20

Chi pensi che ci sia in Campidoglio, alle 20,00 di venerdì?

Le strade DEVONO essere vivibili (= percorribili in tranquillità) per tutti; pedoni, ciclisti, etc... l'unico modo è diminuire la velocità.

cicloveeg

utente anonimo

#22    06 Novembre 2009 - 05:59
 
 @Marco #14
Grazie, credo che hai dato un contributo importante. Avevo trovato la legge 557 e la stavo leggendo per capire come fare a trovare delle alternative alla ciclabile sulla Laurentina, perchè in alcuni punti il marciapiedi è impraticabile e non si potrà realizzare quanto faticosamente si sta facendo per Testaccio. 
Qualcuno da altre parti chiedeva di modificare il CdS, certo è che si parla di mobilità sostenibile ma non si fa nulla per realizzarla. Non è neanche problema di parte. E' solo miopia. 

Non è questo il posto per parlare di queste cose, ma se vogliamo girare in modo più sicuro si deve fare un'azione tutti assieme senza più essere divisi. Si vuole girare per la città in modo tranquillo e non a cercarsi uno spazio mettendo in pericolo la propria vita. 

Spero che la voglia di ricordare Eva non si esaurisca in una fiaccolata. Si è cambiata l'informazione, che si è dovuta occupare di una richiesta di cittadini di giustizia e di conoscenza. Forse possiamo chiedere tutta l'attenzione per azioni immediate, non nel 2015 o per il 2020. 

Credo che anche noi ciclisti dobbiamo cambiare il nostro modo di agire, perchè se ci sono alberi di Natale alla caio, ci sono pure tra noi dei dementi che di notte vanno vestiti di scuro, senza una luce o un catarifrangente. 
Non mi interessa cosa sia successo ad Eva, purtroppo non potremmo con chiacchiere riportarla tra noi, ma non è con l'arroganza che si possa crescere ed è arrogante chi non vede e chi non si fa vedere. 

ML
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#23    06 Novembre 2009 - 08:30
 
Stasera, prima di venire all'appuntamento, comprerò uno di quei lumini rossi che si mettono ai cimiteri, lo terrò in mano per tutto il tempo ed alla fine lo lascerò accanto alla bici bianca, perché continui a brillare nella notte ed in qualche modo la difenda.
Ci si vede più tardi... :(
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Pierfranco

#24    06 Novembre 2009 - 18:35
 
Carissimi,
Sono appena rientrato da un viaggio e sembra che debba fare la guardia alla figlia con l'influenza (perchè non esca lo stesso con gli amici), quindi non so se potrò essere dei vostri fisicamente... ma sicuramente lo sarò con il pensiero.

Lug
utente anonimo

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